2 dicembre 1804

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Il Papa Requisito

Genio della propaganda e della messa in scena, il nuovo imperatore non si accontenta di una ratifica del suo titolo da parte del popolo. Vuole un’unzione religiosa che lo metta in linea con gli altri imperatori dell’epoca.

Dimentica qualche arcivescovo! Napoleone esige niente meno che un’incoronazione da parte del papa stesso come Carlo Magno un millennio prima. Pio VII (64 anni) si presta alla farsa con la speranza di ottenere un accordo sul Concordato. Ma nonostante tutte le merendine ingoiate, se ne andrà a mani vuote, non avendo ottenuto nulla da Napoleone…

L’incoronazione

La cerimonia d’incoronazione è ordinata dal pittore Jacques-Louis David (55), seguace del neoclassicismo e del ritorno allo stile antico. La cattedrale era piena di gente. Tra i partecipanti in prima fila c’erano molti ex rivoluzionari che non avevano mai nascosto il loro ateismo militante. Alcuni, come Fouché, il ministro della Polizia Generale, si sono fatti notare durante il Terrore per i loro spregevoli massacri di ecclesiastici e religiosi.

La cerimonia è un po’ confusa e totalmente priva di spiritualità e contemplazione. Si trascina per tre lunghe ore nel freddo pungente di dicembre. Pio VII unge Napoleone e Giuseppina. Dopo la messa, benedice gli emblemi imperiali: anello, spada e mantello.

Il popolo e l’esercito guardano l’incoronazione senza entusiasmo o con ironia. A parte Londra, che era in guerra con la Francia, tutte le capitali europee riconobbero con riluttanza il titolo imperiale di Napoleone, compresa San Pietroburgo (Russia), che era entrata in lutto dopo l’esecuzione del duca d’Enghien.

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