Capitolo (Italiano)

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Il successore di Giovanni alla guida degli affari di famiglia fu, senza sorpresa, questo Cosimo (solitamente chiamato “Cosimo il Vecchio”, per distinguerlo dal granduca Cosimo I di Toscana), che egli aveva, come noto, da tempo adorato. E il suo primo avversario, nella lotta tra clan che era già iniziata, sarebbe stato Rinaldo degli Albizzi. Anche se, dopo la morte di Giovanni di Bicci, il suo atteggiamento fu ambiguo e non cercò lo scontro diretto, a differenza del suo migliore alleato Niccolò da Uzzano, che non si fidava dei Medici. Ma il clan conservatore si sentiva sempre più minacciato e stringeva il cappio ai suoi potenziali nemici. Arrivò persino a imporre un nuovo giuramento ufficiale a ogni cittadino: quello di non fomentare mai una lotta interna alla Repubblica. Meglio ancora: il 10 febbraio 1429, creò una magistratura specifica, quella degli Osservatori delle leggi, per garantire l’applicazione del giuramento… Questo era più di quanto i Medici potessero sopportare, e il conflitto tra Cosimo e Rinaldo, ormai inevitabile, scoppiò nel 1433, alla conclusione della guerra di Lucca. Cosmo aveva sempre proclamato la sua opposizione ad essa, ed era finita male: i conservatori, convinti di potersi impadronire facilmente di questa città ben fortificata, come avevano avuto Pisa nel 1406, si erano così imbarcati, con una gran quantità di costosi condottieri, in una guerra rovinosa, che finì in una mera pace di status quo…

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