Coaching (Italiano)

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Sarebbe facile credere che il coaching nelle aziende abbia come unico scopo quello di far rendere meglio i dipendenti, cancellare i loro “difetti professionali” o sviluppare il loro potenziale.

Il coaching serve per raggiungere obiettivi difficili da raggiungere da soli, per i quali è meglio essere accompagnati per beneficiare di feedback e di una visione esterna della propria situazione. Alcuni dipendenti hanno in mente rappresentazioni che li rallentano o li bloccano. Il coach propone poi delle opzioni di azione per cambiare la situazione. Il coaching è soprattutto uno spazio privilegiato di discussione. La confidenzialità e l’ascolto attivo favoriscono una libertà di parola che permette l’espressione di domande, dubbi e paure per trovare soluzioni ai problemi e immaginare il futuro con più serenità. In questo senso, il coaching non è riservato ai grandi capi.

A chi è rivolto il coaching nelle aziende?

La maggior parte delle aziende riserva il coaching al top management, ai dirigenti o ai dipendenti con un “alto potenziale”. Alcune aziende non fanno questa scelta restrittiva e offrono il coaching anche ai dipendenti che sono o si mettono a rischio di burnout. Il coaching può essere rivolto a chiunque abbia difficoltà nella sua carriera, sia relazionale che professionale. Dipendenti giovani, che hanno appena iniziato la loro vita professionale, dipendenti sovrainvestiti o demotivati, e altri, al contrario, vicini alla pensione.

Gli obiettivi concreti del coaching nelle aziende

Gli obiettivi del coaching nelle aziende si sono evoluti negli ultimi anni: le aziende offrono più facilmente un supporto volto a ristabilire un equilibrio tra vita privata e professionale, per prevenire il burnout. Infatti, spesso sono i dipendenti altamente coinvolti che hanno bisogno di fare un passo indietro. Questi obiettivi più personali sono generalmente associati a obiettivi professionali come il miglioramento della delega ai team, la gestione del tempo, la prioritizzazione delle pratiche…

Per i manager e gli alti dirigenti, il coaching aiuta ad accompagnare l’assunzione di una funzione ad alto rischio al fine di assumere nuove responsabilità con fiducia.

Trovare le chiavi attraverso il business coaching

Oltre allo sviluppo della leadership, il manager potrà trovare strumenti e mezzi per gestire meglio le situazioni conflittuali. Tra le chiavi del coaching: condurre un dialogo sociale teso e adattare il proprio discorso e i messaggi chiave a seconda degli interlocutori (team, gerarchia, parti sociali), ottimizzare il dialogo sociale e la credibilità manageriale

La sfida manageriale sta spesso nell’accompagnare i team ad adattarsi a un cambiamento di cultura, ambiente o strategia.

L’interesse del coaching sarà quello di affrontare in sessioni di lavoro situazioni concrete che si sono presentate per identificare modelli comportamentali alternativi. Potrebbe anche essere un’occasione per prepararsi a situazioni che si presenteranno come un colloquio di valutazione annuale, un consiglio di fabbrica, una riunione di squadra…

Come scegliere il tuo coach?

I buoni coach non sono solo coach certificati o accreditati. L’importante è sentirsi a proprio agio con la metodologia proposta, che non può essere confusa con il lavoro di uno psicoterapeuta.

Per un business coaching di successo, si tratta di incontrare diverse persone per determinare quella con cui si vuole lavorare, ed eliminare quelle che non saranno adatte. Il primo incontro dovrebbe essere un momento di scambio, di ascolto, di condivisione di informazioni e di metodi. Il coach deve essere in grado di presentare la sua visione e i suoi metodi, ciò a cui aderisce e ciò che non considera come coaching, per esempio evitando l’aspetto “psicologizzante”.

Il coaching non è una terapia anche se entrambi i metodi privilegiano l’ascolto benevolo, l’assenza di giudizio e la riservatezza.

Un coaching mira soprattutto al benessere sul lavoro del dipendente ed è quindi rivolto a tutti. Che sia nell’ambito di un coaching, di un outplacement o di un bilancio delle competenze o di una riclassificazione, MpI Conseil si sforza di offrire uno spazio privilegiato per parlare alla persona che accompagniamo. La confidenzialità e l’ascolto attivo favoriscono una libertà di parola che permette l’espressione di domande, dubbi, paure al fine di trovare soluzioni ai problemi da soli e di prospettare il futuro più serenamente.

I diversi tipi di coaching aziendale proposti da MpI Conseil

MpI Conseil accompagna le seguenti funzioni di coaching:

  • Executive coaching
  • Manager coaching

Inoltre, il coaching può accompagnare o assicurare le seguenti situazioni

  • Riqualificazione professionale intesa a cambiare percorso o professione
  • Riposizionamento professionale: diventare imprenditore o intrapreneur, dare impulso alla propria carriera
  • Inizio di una nuova posizione: Accesso a una posizione come manager di un manager, o posizione esecutiva
  • Valutazione della riclassificazione professionale nel contesto di una situazione di inattitudine o disabilità
  • Outplacement
  • Valutazione delle competenze allenate

coaching

A volte mi chiedo se a conti fatti, è meglio
andare avanti nella direzione sbagliata o indietro nella giusta

Un po’ di lettura 😉

  • Coaching e matematica: Un amore per la ragione

https://www.rhinfo.com/thematiques/developpement-professionnel/coaching-et-mathematiques

  • Coaching sempre!..sono interessato a te o al valore del coaching aziendale

  • Fine clap…… di carriera

https://www.lesechos.fr/idees-debats/cercle/cercle-181500-clap-de-fin-de-carriere-2168306.php#eFhBG2hJTh2q0gwG.99

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