Curie (unità)

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Il curie (simbolo Ci) è la vecchia unità di misura della radioattività. Corrisponde a 3,7 × 1010 disintegrazioni al secondo, che è circa l’attività di 1 g dell’isotopo del radio 226Ra (o 15 g dell’isotopo del plutonio 239Pu). È stato chiamato nel 1910 in onore di Pierre Curie, morto nel 1906 (e non in onore di sua moglie Marie, poiché è raro evidenziare uno scienziato vivente in questo modo). Non è mai stato un membro del SI. Al 12° CIPM del 1964 fu sostituito dalla corrispondente unità SI, il becquerel (Bq).

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Abbiamo:

  • 1 Ci = 3,7 × 1010 Bq = 37 gigabecquerel, o 1 Bq = 27,03 picocuries
  • 1 Ci = 2,22 × 1012 dpm (disintegrazioni al minuto)

Il curie è un’unità molto grande, ben adatta alla radioattività molto alta (che è il caso del radio). Per confronto, una tonnellata di uranio 238 (debolmente radioattivo) ha un’attività totale di soli 0,3 curie. I limiti delle “zone contaminate” dal disastro nucleare di Chernobyl sono stati convenzionalmente fissati a un’attività di cesio-137 di 37 kBq/m2, che corrisponde a un curie per chilometro quadrato.Un altro esempio: la sonda Cassini, lanciata su Saturno dalla NASA nel 1997, portava un generatore elettrico di plutonio MMRTG da 404.000 curie, e le 58.700 curie fornite dai 4,8 kg di plutonio del MMRTG di Curiosity, lanciato il 25/11/2011 su Marte, servono a fornire alle sue batterie la potenza di 110 W.

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