Il regime legale di successione

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Secondo il regime legale di successione, la comunità si divide in due (50/50) e una parte va al coniuge superstite. Quello che resta da fare è dividere il patrimonio del defunto, composto da metà della comunità e dai suoi propri beni.

Prima della legge del luglio 2002, il patrimonio del defunto non andava prima al suo coniuge. In effetti, quest’ultimo non era né un erede di riserva né un erede privilegiato.

Oggi, la legge conferisce dei diritti al coniuge superstite sui beni del defunto. Tuttavia, per assicurarsi che il coniuge sia al sicuro, è possibile organizzare la protezione del coniuge stesso.

E il coniuge che sta attraversando un divorzio?

Il coniuge coinvolto in un procedimento di divorzio o separazione legale al momento della morte mantiene il suo status di erede. Lo perde solo se la sentenza definitiva di divorzio è pronunciata il giorno della morte e questo dal 1 gennaio 2007.

L’estensione dei diritti del coniuge superstite è subordinata alla presenza o meno di figli del defunto.

Il defunto ha figli

Se tutti i figli del defunto sono quelli della coppia

Se tutti i figli del defunto sono quelli della coppia, il coniuge ha una opzione. Può riscuotere:

  • tutti i beni dell’eredità in usufrutto, o,
  • un quarto dei beni in piena proprietà.

Se tutti i figli del defunto non sono quelli della coppia

Nel caso in cui il coniuge defunto lascia uno o più figli che non sono comuni a entrambi i coniugi, il coniuge non ha scelta e gli viene assegnato un quarto dei beni in piena proprietà.

Dal 1° gennaio 2007 (legge del 23 giugno 2006), il coniuge superstite può rinunciare a una parte dei suoi diritti in favore dei suoi figli o figliastri.

Il defunto non ha figli

In assenza di discendenti del defunto, il coniuge si trova di fronte ad altre categorie di eredi.

Il padre e la madre del defunto

Se il defunto lascia il padre e la madre, il coniuge riceve la metà del patrimonio in piena proprietà e i genitori un quarto ciascuno.

Se solo uno dei genitori del defunto è vivo, il coniuge superstite riceve tre quarti dell’eredità in piena proprietà e il genitore rimanente un quarto.

Dal 1° gennaio 2007 (legge del 23 giugno 2006), il defunto in assenza di figli può privare i propri genitori. Infatti, la riserva dei genitori è soppressa. I coniugi possono, per testamento o donazione, designarsi reciprocamente come erede dell’intero patrimonio.

In assenza di padre e madre

Se il defunto non ha né discendenti né ascendenti, il coniuge superstite riceve l’intero patrimonio in piena proprietà e ha la precedenza sui fratelli e sorelle del defunto.

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