Il thesaurus del CRISCO in sciopero contro il disegno di legge per la programmazione pluriennale della ricerca

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Famoso thesaurus, il sito del CRISCO, il Center for Inter-Language Research on Meaning in Context, è in sciopero da questo venerdì 6 marzo. Ampiamente utilizzato, sta rendendo inaccessibile il suo strumento di ricerca di sinonimi e contrari, per protestare contro il disegno di legge per la programmazione pluriennale della ricerca.

Il sito del laboratorio di ricerca chiede un “ritorno all’equilibrio tra insegnamento e ricerca, secondo le migliori norme internazionali, con sabbatici regolari e l’alleggerimento degli oneri amministrativi”. Chiedono anche che la modalità di finanziamento “per bandi di progetti non sostituisca una vera politica di finanziamento ricorrente e la creazione di posti permanenti”.”

Secondo il “Coordinamento nazionale delle Fac e dei laboratori in lotta”, almeno 111 università e scuole, 268 laboratori e 145 riviste scientifiche sono coinvolti nel movimento sociale su questa proposta di legge. L’appello allo sciopero viene rilanciato anche dai sindacati, da Snesup-FSU a SNTRS-CGT attraverso Unef e sindacati riformisti, tra cui Sgen-CFDT, Snptes e Unsa.

Emmanuel Macron ha annunciato la sua ambizione di dedicare il 3% del PIL alla ricerca, ma secondo Philippe Aubry, vice segretario generale della Snesup-FSU, il governo prevede di “aumentare i finanziamenti con bandi per progetti, mentre tutte le organizzazioni chiedono un ritorno a finanziamenti più ricorrenti”.

Frédérique Vidal, ministro dell’insegnamento superiore e della ricerca, aveva assicurato in una tribuna a Le Monde, “la necessaria rivalorizzazione delle carriere dei giovani ricercatori, portando a 2 smic il livello della loro remunerazione all’inizio della loro carriera, contro almeno 1,3 a 1,4 smic oggi”. Aveva anche menzionato una “dotazione di 92 milioni di euro per intraprendere la riqualificazione salariale di tutte le professioni di ricerca e garantire, di passaggio, che nessun giovane ricercatore assunto prima del 2021 ci rimetta”

Ivan Valerio

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