Inclinazione magnetica delle rocce basaltiche dell’East Pacific Ridge a 21°N e validità dei criteri di polarità

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Tra le rocce basaltiche raccolte da sommergibili o dragate sull’asse dell’East Pacific Ridge alla latitudine 21°N (campagne franco-americana-messicana CYAMEX e RISE), 22 campioni sono stati selezionati secondo criteri macroscopici orientati (piano di allungamento dei tubi di alimentazione della lava fluida cordata, bolle e cavità di gas, stalattiti, setti) grazie ai quali è stato possibile trovare la polarità del campione sul posto, durante il suo raffreddamento.L’intensità della magnetizzazione rimanente naturale di questi campioni spesso voluminosi (fino a 350 cm3) ha un valore medio di 11,35 ± 2,31 A∙m-1 (10-3 uem∙cm-3); la dispersione dei valori può essere spiegata dalla maggiore o minore proporzione, nel campione, di materiale non magnetico (vetro, Mn).La viscosità magnetica ovunque trascurabile e la buona stabilità della direzione della magnetizzazione rimanente contro il campo alternato permettono di pensare che la direzione stabile ottenuta sia quella della termo-remanenza originale. Nonostante la latitudine relativamente bassa che rende più probabile il verificarsi di inclinazioni magnetiche negative in un periodo di polarità normale (Brunhes, in questo caso), nessuna polarità magnetica inversa è stata rilevata. L’inclinazione media dei 22 campioni è I = +41,8 ± 16,7° e diventa I = 42,2 ± 19,4°, se i campioni sono raggruppati in 15 punti di campionamento; questi valori non sono significativamente diversi da quello del campo dipolare locale, I = ±37,4°, né da quello del campo locale attuale I ~ +47°, che potrebbe essere stato il testimone dell’effusione di alcuni dei flussi più recenti.La dispersione dei valori di inclinazione magnetica è molto più legata alla qualità dei criteri di polarità che alla variazione secolare del campo magnetico terrestre, quest’ultima messa in discussione solo in rari casi. È chiaro che la validità del riorientamento dipende (1) dalla qualità morfologica del criterio utilizzato: migliore è il criterio sviluppato, più ampiamente campionato e, sembra, meglio cristallizzato (il criterio del vetro si è dimostrato dubbio); e (2) dal principio del criterio stesso: quelli che coinvolgono assi (stalattiti) o piani verticali (setti) sono più affidabili di quelli che si basano sulla determinazione di un piano orizzontale (piano di allungamento dei tubi di lava cordati).Da questo studio, risulta che i criteri macroscopici di polarità possono essere usati quasi sistematicamente per recuperare la polarità di una roccia in posto.

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