Le logiche della persuasione tra antropologia e retorica

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Università di Palermo, 19 e 20 aprile 2018

Polo Didattico, Building 12, Seminar Room A e Multimedia Room A

In questo colloquio intendiamo studiare le logiche della persuasione da una prospettiva antropologica e retorica, scambiando conoscenze e opinioni. Sebbene la retorica e l’antropologia siano storicamente definite in molteplici modi, condividono un presupposto comune da cui partire per una discussione fruttuosa: raggiungere gli individui usando messaggi efficaci e persuasivi. Qual è il valore particolare di questi messaggi oggi, e in che modo sono considerati nella retorica e/o nell’antropologia, così come in altre scienze sociali? Più specificamente, in che modo l’antropologia, così come altre scienze sociali, usa le procedure retoriche per essere più efficace? E in che modo la retorica viene ad essere – o potrebbe essere – concepita in una prospettiva transculturale? Cosa si intende, infine, per retorica efficace? È possibile, dopo tutto, fare un’antropologia della retorica e/o una retorica dell’antropologia? A tal fine, abbiamo identificato, a titolo puramente indicativo, quattro sezioni in cui i relatori potrebbero interagire scambiandosi prospettive e domande.

I. Il potere della parola e/o dell’immagine in contesti ordinari e/o straordinari

Il potere della parola permea le culture sia in contesti ordinari che straordinari. Lo studio del potere della parola nei suoi vari contesti è una priorità per l’antropologia e la retorica. Gli antropologi e gli esperti di retorica devono rendere conto e definire questo potere della parola attraverso analisi specifiche. In questa sezione, possiamo collocare le ricerche sulla retorica classica e moderna, così come sulle culture orali e scritte dove il discorso acquisisce un particolare potere ed efficacia. In questa sezione, possiamo inserire questioni riguardanti l’agentività, la contestualizzazione del discorso efficace, la combinazione persuasiva di segni iconici e linguistici. In quali modi il discorso acquisisce potere agentivo? In che modo il discorso diventa efficace in vari contesti? Che posto hanno la memoria, i gesti e le diverse forme di testo nella comunicazione efficace? Quali combinazioni di immagini e parole sono più efficaci nella vita quotidiana?

II. Gli usi della retorica nella sua dimensione interculturale

In questa sezione, si prenderanno in considerazione le strategie retoriche utilizzate per discutere questioni culturalmente rilevanti (colonialismo, schiavitù, globalizzazione, diritti, attivismo, nativismi, ecc. Molti dibattiti e studi (politici, mediatici, ecc.) usano principi retorici, impliciti o espliciti, per affrontare questioni di rilevanza culturale e interculturale. Quali concezioni della retorica e quali strategie comunicative si possono identificare in questi dibattiti e studi? In che modo le varie retoriche, implicite ed esplicite, convergono per affrontare argomenti particolari? Ci sono regole definite per sostenere efficacemente i diversi punti di vista?

III. Retorica nell’etnografia

Questa sezione si occupa dello studio dei modi in cui particolari etnografie presentano una “cultura altra” attraverso l’uso di strategie efficaci. Necessariamente, per essere credibili, le etnografie hanno bisogno di un certo grado di efficacia. Molti antropologi e sociologi, nelle loro ricerche sul campo, intenzionalmente o no, ricorrono a una “funzione retorica” per descrivere una cultura. L’efficacia e la persuasione vanno spesso di pari passo con un certo stile enunciativo. Quali strategie e stili enunciativi vengono utilizzati? Come, infine, si combinano conoscenza e persuasione in una cultura o nell’altra.

IV. Controversie antropologiche

Un campo fertile da esplorare in una prospettiva interdisciplinare riguarda vecchie e nuove controversie antropologiche, combattute da “movimenti retorici” di antropologi appartenenti a diverse correnti teoriche (Mead/Freeman, Sahlins/Obeyesekere, Chagnon/Tierney, ecc.) Più specificamente, come si combattono queste controversie antropologiche? In che misura è possibile utilizzare strategie retoriche specifiche in queste controversie? Che posto occupa la scelta di un tipo di narrazione o dell’altra ai fini retorici?

Come indicazione, proponiamo dei temi:

  • Retorica e pragmatica
  • Retorica e dibattiti interculturali
  • Etnografia e retorica
  • Gestione e risoluzione delle controversie
  • Narrativa e argomentazione
  • Retorica ed esistenza
  • Retorica classica e Retoriche moderne
  • Postmodernismi e retorica
  • Le forme di manipolazione
  • Conoscenza e persuasione
  • Regole della persuasione
  • Definizioni di cultura e strategie retoriche
  • Retorica e soggettività
  • Modelli di comunicazione retorica
  • Ecc.

Modalità di partecipazione

Stefano Montes ([email protected]) e Alessandro Prato ([email protected])

Scadenza per la presentazione delle proposte: 25 marzo 2018

  • Sommario della proposta: 250-300 parole
  • Lingue di lavoro: italiano, francese e inglese
  • Lunghezza degli elaborati: 20 minuti
  • La partecipazione al simposio è gratuita
  • Spese di viaggio e alloggio, così come i pasti sono a carico dei relatori

Organizzazione scientifica

  • Stefano Montes e Alessandro Prato

Organizzazione amministrativa

Dipartimento di Culture e Società

Università di Palermo

Viale delle Scienze, 90128, Palermo

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