LINGUA – Diminutivi, parole soggette a malintesi in Messico!

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L’uso dei diminutivi in Messico è comune e può prestarsi a molta confusione. Il diminutivo è normalmente usato per ridurre le dimensioni di un oggetto o per diminuire il significato di una parola. Può essere un segno di affetto o, al contrario, essere percepito come offensivo. Alcuni messicani evitano di usare i diminutivi, mentre altri lo considerano una delle peculiarità culturali dello spagnolo parlato in questo paese

disegno: Franz de Paula
Nella vita quotidiana, l’uso dei diminutivi può portarci a certe confusioni. Oltre ai nomi propri, è soprattutto il loro uso per i nomi comuni che è soggetto a cavilli.
Chi non si è mai trovato di fronte al famoso “ahorita”, dopo aver fatto una domanda banale? È una delle parole da temere, soprattutto se viene pronunciata in un contesto di emergenza, come per esempio in una farmacia nelle ultime settimane: “Quando riceverete le maschere? “Ahorita” seguito da “En la tarde” (nel pomeriggio)… Come decifrare allora questo tipo di risposta?
“Ahora” significa ora, si potrebbe ragionevolmente pensare che “Ahorita” significa proprio ora, nel centesimo di secondo. Paradossalmente, questa parola porta spesso a ore o addirittura giorni di attesa. Pertanto, quando viene formulata, dobbiamo intendere una distorsione del tempo molto probabile, che può andare da qualche ora a qualche settimana.

Un’altra risposta, grosso modo equivalente e molto in voga, è “Al ratito”, che significa “tra poco”… Questa risposta, pur non dando alcuna precisione sul momento esatto, ha il merito di farvi sapere che non sarà subito. Non crea aspettative eccessive. In generale, per vivere meglio in Messico: meglio preferire come risposta “en cinco horas” (in cinque ore) che “ahorita” o “al ratito”.

Anche in cucina
A livello culinario, i messicani sono anche amanti dei diminutivi. Si sente spesso parlare di “taquitos con sus frijolitos, sus rajitas y su quesito”. Un piatto che può creare confusione per il suo nome è la “Gordita”. Una palla di mais fritta, ripiena di salsiccia, fagioli rossi e vari ingredienti a seconda della regione, ci si può interrogare sulla necessità del diminutivo “ita”. Per coloro che non l’hanno ancora provato, è un piatto che vi terrà sazi per le prossime dodici ore! Provechito y Viva México!

Charlotte Morvan (www.lepetitjournal.com/Mexico) martedì 26 maggio 2009

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