Morte di Roger Scruton, una figura del pensiero conservatore

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Il pensiero conservatore sta perdendo la bussola. Roger Scruton, scrittore e filosofo britannico, è morto domenica all’età di 75 anni, in seguito a un cancro.

Nato il 27 febbraio 1944, Roger Scruton è stato autore di un lavoro tanto abbondante quanto eclettico. Membro dell’Accademia Britannica e professore di estetica in prestigiose università (Cambridge, Birkbeck College, Boston), ha pubblicato una quarantina di opere su arte, letteratura, musica, architettura e bellezza, oltre alla narrativa. Pensatore polivalente, ha co-fondato e diretto la conservatrice Salisbury Review, ha composto due opere e prodotto il suo vino.

Critico del multiculturalismo e difensore della nazione, Roger Scruton fa della lotta al pensiero di sinistra la sua specialità. In Error and Pride – Thinkers of the Modern Left, il cui titolo originale è chiaramente più corrosivo: Thinkers of the New Left. Fools, Frauds & Firebrands, che può essere tradotto come “Pensatori della nuova sinistra. Buffoons, Impostors and Troubleshooters”, che aggiorna nel 2019, il saggista attacca di petto le sue figure emblematiche: Lacan, che “poteva avere dieci clienti in un’ora, a volte in presenza del suo parrucchiere, sarto e pedicure”; Habermas, che “seppellisce il messaggio della sinistra sotto pagine e pagine di esitazioni burocratiche”; o Badiou, che usa “il gergo della teoria degli insiemi” per “dare autorità a salvezze metafisiche a dir poco incomprensibili”.

Critica gli ideali di emancipazione e di giustizia sociale mentre rifiuta gli eccessi della deregolamentazione economica e della legge del mercato. Ispirato dal deputato britannico Edmund Burke, sostiene la conservazione delle identità e delle tradizioni. Le sue riflessioni sul pensiero conservatore, compresi i suoi libri tradotti in francese De l’urgence d’être conservateur (ed. du Toucan-L’artilleur, 2016) e Conservatisme (Albin Michel, 2018), ne fanno un teorico influente del pensiero di destra in Europa.

Roger Scruton collega in particolare conservatorismo ed ecologia. In Green Philosophy, pubblicato nel 2012, sostiene che il conservatorismo è più adatto del liberalismo e del socialismo a pensare ai problemi ambientali. Per Scruton, i partiti di sinistra non hanno il monopolio della questione climatica. La questione è ora un campo di riflessione per nuove correnti conservatrici.

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