Q&A: l’impatto delle misure sanitarie sulle attività culturali

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Le riprese di film o serie, le prove di spettacoli, i viaggi dei giornalisti, le attività delle scuole d’arte, le gite scolastiche, l’accessibilità di archivi e biblioteche… Per ciascuna di queste attività culturali, le misure del governo per affrontare l’epidemia di Covid-19, hanno un impatto diretto in termini di organizzazione e apertura.

Per dettagliare ogni situazione particolare, il Ministero della Cultura pubblica un “frequently asked questions” destinato a informare i professionisti della cultura delle principali misure che lo riguardano.

Quali attività sono permesse in quali stabilimenti che ricevono il pubblico?

(Aggiornato il 26 gennaio 2021 secondo il Decreto n° 2020-1310 del 29 ottobre 2020 modificato dal Decreto n° 2020-1582 del 14 dicembre 2020 e dal Decreto n° 2021-31 del 15 gennaio 2021)

Attività artistiche (performance, prove, lezioni di musica, danza, teatro…) e il ricevimento del pubblico, anche scolastico ed extrascolastico, non sono autorizzati negli stabilimenti che ricevono il pubblico elencati qui sotto:

– Luoghi di culto (tipo V);
– Sale da ballo, sale da gioco (tipo P);
– Stabilimenti che ricevono il pubblico (escluso l’insegnamento artistico solo in sale polivalenti (tipo L)).

Gli stabilimenti che ricevono il pubblico elencati qui sotto sono autorizzati ad ospitare certe attività:

– Istituti di insegnamento artistico (conservatori e scuole d’arte) (tipo R);
– Biblioteche, centri di documentazione e di consultazione di archivi (tipo S);
– Sale polivalenti (tipo L);
– Sale polivalenti e sportive (tipo X).

La continuazione di alcune attività è permessa nel rispetto delle disposizioni del coprifuoco:

– Nelle sale polivalenti (tipo L):
– Le attività di educazione artistica e culturale (EAC) per i minori e gli scolari possono continuare. Solo le attività fisiche e sportive per i gruppi scolastici ed extrascolastici e per i minori vi sono vietate (1° di I dell’articolo 45 del decreto n° 2020-1310 del 29 ottobre 2020 modificato).
– Il personale necessario per continuare le attività di educazione artistica e culturale beneficia di una deroga al movimento durante il coprifuoco. Tuttavia, questa esenzione non si applica agli utenti di questi stabilimenti (articolo 4 del decreto del 29 ottobre 2020 modificato).

– Nelle sale polivalenti (tipo X):
– Le pratiche artistiche possono continuare lì per i minori e i gruppi scolastici ed extrascolastici (l’articolo 42 vieta solo le attività fisiche e sportive).
– Il personale necessario per lo svolgimento delle attività artistiche può beneficiare di una rinuncia al viaggio professionale durante il coprifuoco. D’altra parte, questa esenzione non si applica agli utenti di questi stabilimenti (articolo 4 del decreto del 29 ottobre 2020 modificato).

– Negli istituti d’insegnamento artistico (tipo R):
– I conservatori territoriali possono continuare a ricevere allievi, per lezioni o prove in aula, solo quando si tratta di un corso di formazione che è integrato in un programma scolastico (classi con orari adattati – CHAM), Arte e studi – studenti delle scuole superiori, formazione professionale per adulti, classi preparatorie) o 3° ciclo.
Gli istituti d’istruzione artistica nel campo delle arti dello spettacolo e delle arti visive sono autorizzati ad accettare i minori negli altri cicli e corsi, eccetto l’arte lirica. Non c’è alcun vincolo di chiusura alle 18.00 per questi istituti.
– Il viaggio degli alunni da e verso il luogo d’istruzione è soggetto a una deroga al coprifuoco (art. 4, I., b) nei limiti previsti dall’articolo 35 del decreto n. 2020-1310 del 29 ottobre 2020 e successive modifiche.

– Negli istituti di istruzione superiore:
– È autorizzata l’accoglienza del pubblico negli istituti di istruzione superiore artistica (scuole d’arte, di cinema, di architettura…), per consentire l’accesso alle esercitazioni e ai lavori pratici destinati agli studenti iscritti al primo anno del primo ciclo di formazione superiore (articolo 34, 8° del decreto n. 2020-1310 del 29 ottobre 2020 e successive modifiche) .
– Il viaggio da e per la sede d’insegnamento è soggetto ad una deroga al coprifuoco (articolo 4 (I, 1°, b) del decreto n° 2020-1310 del 29 ottobre 2020 modificato).
– Non c’è il vincolo di chiudere alle 18 per questi stabilimenti. Tuttavia, questa possibilità di ricevere il pubblico oltre le 18:00 non si applica alle biblioteche universitarie e ai centri di documentazione, che sono costretti a chiudere dalle 18:00 alle 6:00 (art. 34, 3° del decreto n. 2020-1310 del 29 ottobre 2020 e successive modifiche).

– Nelle biblioteche, nei centri di documentazione e nei centri di consultazione degli archivi (tipo S):
– Se possono continuare a ricevere il pubblico, questi stabilimenti – comprese le biblioteche universitarie – non possono aprire tra le 18.00 e le 6.00.

I professionisti della cultura possono intervenire nelle scuole e negli istituti superiori?

Sì, in quanto tali, sono considerati “relatori esterni”.

Nel quadro delle partnership con il Ministero dell’Educazione Nazionale, le pratiche di arti circensi e di danza durante l’orario scolastico sono autorizzate solo in spazi chiusi per le specialità insegnate in 1ère e Terminale

Media e industrie culturali

Giornalisti, i fotografi della stampa, le redazioni e gli ospiti dei set televisivi possono viaggiare?

I giornalisti sono autorizzati a viaggiare semplicemente mostrando la loro tessera stampa, senza ulteriori certificazioni da parte del loro datore di lavoro, ovunque nel paese. I fotografi della stampa (quando non possiedono una tessera stampa), le redazioni e gli ospiti dei set televisivi o radiofonici possono viaggiare con un certificato permanente del loro datore di lavoro o una convocazione della produzione.

I fotografi professionisti diversi dai fotografi della stampa devono portare un certificato di viaggio in deroga con la prima ragione di viaggio spuntata, e giustificare il loro status fornendo quanto segue:

– per i fotografi indipendenti, il loro numero SIRET o URSSAF;
– se sono sotto l’egida di una casa d’artista, una prova della casa d’artista/Agessa;
– se stanno lavorando su una commissione specifica, un modulo d’ordine/quotazione.

Le riprese cinematografiche sono autorizzate?

Le riprese cinematografiche e audiovisive (film, programmi audiovisivi, video musicali) sono considerate come “riunioni di natura professionale”. Sono possibili sulla strada pubblica o all’interno, indipendentemente dalla tipologia dell’edificio (ERP, spazi privati, altri). Sarà consigliabile portare il certificato permanente del datore di lavoro, una convocazione o qualsiasi altra prova.

È obbligatorio indossare una maschera per gli artisti?

Gli obblighi di indossare una maschera sono stabiliti per ordine prefettizio. Se necessario, si raccomanda di autorizzare il non indossare maschere, per gli attori, durante le riprese cinematografiche e le rappresentazioni teatrali.

Sono vietati i barnum per il cinema sulla strada pubblica?

Le produzioni cinematografiche e televisive sono autorizzate a installare barnum nello spazio pubblico quando non hanno altre alternative per la ristorazione e l’accoglienza delle troupe. Questo è un incontro di natura professionale, autorizzato dal decreto.

Leggi anche sul sito del Centre national du cinéma et de l’image animée (CNC)

Creazione

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Prove all’Opera di Bordeaux durante il blocco © Mehdi Fedouach / AFP

Studi di artisti, artigiani, costruttori di strumenti, possono essere aperti per attività professionali al di fuori del ricevimento del pubblico?

Sì. Sono aperti e possono ricevere il pubblico rispettando il protocollo sanitario del commercio, in particolare l’obbligo di indossare una maschera e una distanza di 8 m2 per persona.

È consentito ospitare artisti in residenza in strutture culturali chiuse al pubblico?

Ospitare artisti in residenza è consentito, nelle strutture L, CTS,Y, se fa parte della loro attività professionale.

I programmatori delle strutture culturali e i giornalisti possono assistere al lavoro di prova delle équipe artistiche o alla fine delle residenze che si svolgono nelle strutture culturali?

Sì, perché si tratta di attività professionali che non possono essere svolte a distanza, nei limiti del rispetto rigoroso delle regole di distanza fisica e sanitaria e delle regole di viaggio.

Sono ammessi a partecipare alle prove i dilettanti impegnati nel lavoro creativo professionale?

Le pratiche artistiche dei minori sono ammesse. Inoltre, un dilettante può partecipare alle prove in vista di spettacoli professionali.

Le gallerie d’arte sono aperte?

Sì. Sono aperte e possono ricevere il pubblico nel rispetto del protocollo sanitario del commercio, in particolare l’obbligo di indossare maschere e una distanza di 8 m2 per persona.

Libri e lettura

Le biblioteche territoriali possono aprire?

Gli stabilimenti di tipo S (biblioteche, centri di documentazione) sono di nuovo autorizzati a ricevere il pubblico dal 1° dicembre.

I servizi pubblici d’archivio possono aprire?

I ricercatori possono viaggiare per consultare gli archivi nell’ambito dell’accesso a un servizio pubblico.

Leggi anche sul sito del Centro nazionale del libro (CNL)

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