Sarah Lotz: una crociera dell’orrore, straordinariamente raccontata

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Day FourBy Catherine Verne – Lagrandeparade.co.uk/ Storia dell’orrore, straordinariamente raccontata. L’aumento della tensione è sotto controllo, l’atmosfera meticolosamente curata, la costruzione dell’universo impeccabile. Sarah Lotz si conferma con questo secondo dei suoi thriller pubblicati da Fleuves come una professionista del genere. Distilla il terrore in piccole dosi crescenti per intrappolare il lettore in mezzo al nulla, in una terra di nessuno che esita tra l’anticamera degli inferi e il Triangolo delle Bermuda, ma che sembra toccare i confini limbici della psiche umana. È quindi difficile mettere parole alla problematica qui trattata, perché è impossibile -e inopportuno, senza dubbio- razionalizzare un’avventura che si svolge francamente nel cuore dell’irrazionale. Quello che sappiamo è che i passeggeri di una crociera si trovano di fronte all’orrore fin dal loro quarto giorno di navigazione spensierata. Seguiamo il tragico destino di una manciata di loro, che diventano familiari, persino accattivanti, capitolo dopo capitolo. Se il tempo – e quindi la lettura – beneficia ancora di una parvenza di struttura dovuta a questi marcatori, lo spazio del romanzo esplode molto rapidamente, disperdendo i suoi punti di riferimento accademici (terra, mare, porto, città) per abbracciare la geometria non-euclidea di un universo dilatato che subisce contrazioni temporali e spaziali altamente destabilizzanti in rapida successione. È così che tutta la percezione umana diventa mutevole, senza offrire alla coscienza alcuna base affidabile: siamo qui? siamo già qui o ancora qui? il domani è davvero succeduto all’ieri? sono passati anni o mesi in pochi giorni? In breve: non succede niente in questo quarto punto isolato su questo piano parallelo alla realtà, la cui trama folle ricorda la famosa “quarta dimensione”. Nei fatti qui raccontati, una nave assume l’aspetto di una nave fantasma: al suo interno, la morte si strofina con la vita, l’illusione con l’autenticità. Dietro il talento del romanziere per l’orrore, un’intera riflessione è costruita intorno a due assi forti, uno su ciò che è la realtà e l’altro su ciò che è morire. Alternando da un polo all’altro di queste equazioni esistenziali, l’autore crea formidabili effetti di beccheggio, e cosa c’è di più normale a bordo di una nave inclinata in un ambiente marino che è stato smantellato? Sarah Lotz maneggia perfettamente il suo timone per trasmettere ai suoi lettori la nausea che coglie i passeggeri di questa crociera diabolica, esaurendo i registri del tetro moltiplicando le descrizioni morbose: sbuffi nauseabondi, miasmi infettivi, escrementi ripugnanti sciamano un po’ più in scena ad ogni tappa della narrazione costruita come una spirale infernale. Questo sordido mondo è come la feccia della società che l’autore appunta alla sua tela come insetti secchi per infliggere una sorta di giudizio finale, da non prendere alla leggera: truffatori mediatici, assassini seriali, parassiti consumisti, parassiti senza scrupoli, ecc., si strofinano in un labirinto senza apparente via d’uscita, condannati ad affrontare i demoni degli altri. Contaminato dalla dislocazione dello spazio, il tempo avvolge la sua meccanica e anche implode, svuotandosi della sua trama lineare. Poi un vortice immobile si precipita in questa breccia vertiginosa: quello dell’eternità. In questo scenario capovolto, l’orrore ha ormai tutto il tempo del mondo per fare il suo lavoro, e ogni penitente deve vedere la sua salvezza allontanarsi da lui ogni giorno un po’ di più, come la costa, che a volte viene lasciata gioiosamente con fanfara, per una crociera di… crociera da incubo. Facendo eco a questo terrificante senso di calpestare l’acqua, il romanzo finisce come se non fosse mai stato altro che un’introduzione in virtù di questa spietata evidenza: è sempre nell’occhio del ciclone che l’equipaggio che si crede il più risparmiato è in realtà il più minacciato dai frangenti.

Quarto giorno
Autore: Sarah Lotz
Editore: Fleuve Noir
Pubblicazione: 10 marzo 2016
Prezzo:19,90 euro

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