Sfruttare correttamente il conto amministrativo e di gestione

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Principi generali

Il conto amministrativo è un documento di sintesi che presenta i risultati dell’esecuzione del bilancio. A tal fine, confronta:

  • da un lato, le previsioni o autorizzazioni relative a ciascun capitolo e a ciascun articolo del bilancio;
  • dall’altro, le realizzazioni costituite dal totale delle emissioni di titoli di entrata e di ordini di spesa corrispondenti a ciascun articolo del bilancio.

E’ stabilito con l’aiuto della contabilità amministrativa tenuta dall’ordinatore:

  • l’esercizio finanziario corrisponde all’anno civile che inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre;
  • il giorno contabile del 31 dicembre può essere prolungato al 31 gennaio per operazioni operative e ordinarie (pratica del “giorno complementare”). Questo giorno complementare permette, in particolare, di emettere mandati e titoli corrispondenti a servizi resi e diritti acquisiti fino al 31 dicembre dell’esercizio in questione per i quali le fatture sono emesse o ricevute durante il mese di gennaio N + 1. I comuni di 3.500 abitanti e più (così come i comuni di meno di 3.500 abitanti che lo desiderano) procedono all’imputazione delle entrate e delle spese che hanno dato luogo a servizi resi o a diritti acquisiti nel corso dell’esercizio;
  • fino al 21 gennaio, l’assemblea deliberante può prendere decisioni di modifica per trasferire o adeguare i crediti relativi alla sezione operativa;
  • non c’è giorno supplementare, o decisione di modifica di adeguamento dopo il 31 dicembre per operazioni reali che interessano la sezione di investimento.

Il conto amministrativo contiene un rendiconto delle spese impegnate non obbligatorie e dei saldi in sospeso relativi alle sezioni di investimento e di funzionamento. Il rendiconto delle spese impegnate non vincolate è stabilito a partire dalla contabilità delle spese impegnate.

L’importo degli stanziamenti di spesa indicati nel conto amministrativo copre quindi sia le realizzazioni, le spese allegate e le eventuali spese impegnate ancora da realizzare.

Residui da realizzare

Nella sezione investimenti, i residui da realizzare corrispondono:

  • nelle spese, alle spese impegnate che non hanno ricevuto un mandato al 31 dicembre dell’esercizio;

Esempio: stanziamenti impegnati legati a un appalto di lavori notificato, ma che non hanno dato luogo ad alcun mandato, che la prestazione sia stata eseguita o meno.

  • nelle entrate, a certe entrate che non hanno dato luogo all’emissione di un ordine di entrata.

Esempio: decisione di concedere una sovvenzione del consiglio dipartimentale per la ristrutturazione di una chiesa, essendo la spesa stata fatta in parallelo.

Non ci sono saldi in sospeso nelle operazioni di ordine, sia nelle spese che nelle entrate. Allo stesso modo, il rimborso della rendita del prestito di capitale, che è una spesa obbligatoria, non può essere iscritto come avanzo. Per il rimborso della rata annuale del prestito in capitale, non c’è bisogno di anticipare i crediti di investimento, secondo l’articolo L. 1612-1 del Codice Generale degli Enti Locali, che prevede che “fino all’adozione del bilancio e fino al 15 aprile in assenza di adozione del bilancio prima di tale data, l’esecutivo dell’ente locale può, su autorizzazione dell’organo deliberante, impegnare, liquidare e incaricare spese di investimento, nel limite di un quarto degli stanziamenti aperti nel bilancio dell’anno precedente, esclusi gli stanziamenti relativi al rimborso del debito”.

Nella sezione operativa, i saldi in sospeso corrispondono:

  • nelle spese, alle spese impegnate al 31 dicembre dell’esercizio e che non hanno ricevuto un mandato alla fine del giorno supplementare;

Esempio: ordine di acquisto di carta trasmesso al fornitore di servizi prima del 31 dicembre, ma che non ha dato luogo a un servizio effettuato prima della fine dello stesso esercizio.

  • Nelle entrate, alle entrate certe al 31 dicembre dell’anno e non riscosse alla fine del giorno complementare.

Esempio: fatturazione per la messa a disposizione della polizia municipale per una gara ciclistica mentre questo evento ha avuto luogo prima della fine dell’anno.

Non ci sono avanzi nelle operazioni di ordine sia nelle spese che nelle entrate. Nelle entrate, non ci sono saldi in sospeso per i contributi diretti.

Nella sezione operativa per i comuni di 3.500 abitanti e più che sono obbligati ad allegare spese ed entrate all’esercizio, i saldi in sospeso riguardano solo le operazioni che non hanno dato luogo a sequestro.

I saldi in sospeso (crediti da riportare) sono inclusi nei conti dell’anno successivo dopo la votazione del conto amministrativo, il più delle volte al momento del bilancio suppletivo.

La decisione di ripartizione dei risultati presa dalle assemblee deliberative dopo l’adozione del conto amministrativo deve tenere conto di questi saldi in sospeso. Lo stesso vale per il prefetto quando esercita il suo controllo di bilancio e verifica l’assenza di deficit eccessivi.

Per maggiori informazioni

Modello del conto amministrativo votato per natura secondo la contabilità M14: http://www.colloc.bercy.gouv.fr

Questo modello è essenziale per la produzione del conto amministrativo; gli enti locali devono redigere i loro conti amministrativi in stretta conformità a questa presentazione.

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