TLFi (Italiano)

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Pronuncia e ortografia. : . Ds Ac. 1694 e 1718 s.v. cramoisy; ds Ac. 1740-1932 nella forma moderna. Etymol. e Hist. 1298 adj. cremosi “di colore rosso scuro” (Libro di Marco Polo, versione di Rustico di Pisa, p. 21 dopo R. Arveiller ds Fr. mod., t. 17, p. 133); 1315 subst. crimson “panno di colore rosso scuro” (doc. in J.-M. Richard, Mahaut, comtesse d’Artois et de Bourgogne, p. 181 dopo K. Zangger, Contribution à la terminologie des tissus en ancien français, Bienne, 1945, p. 48); 1547 subst. crimson “colore rosso scuro” (J. Martin, Architecture, trad. de Vitruve, p. 7, 5 in IGLF). Preso in prestito, probabilmente tramite l’ital. cremisi (dep. xives. precoce, agg., G. Villani ds Batt.; cfr. Rustico di Pisa, supra), dall’ar. qirmizī “del colore della cocciniglia”, agg. corrispondente al subst. qirmiz “cocciniglia” (cfr. alkermes e carminio). Cramoisi spiegherebbe il passaggio, frequente dal Medioevo in poi, da a a in contatto con altre lingue. Età, da a in contatto con una labiale precedente (cfr. armoire; vedi Fouché, p. 376, rem. II). La forma cremisi, attestata in m. fr., fu contaminata dal suff. latino -inus > -in* (v. FEW t. 19, pp. 95-96; N. v. Schulthess-Ulrich ds Vox rom., t. 25, pp. 268-273). Freq. ass. letteraria 241. Freq. rel. letteraria (a) 249, (b) 317; xxes. (a) 452, (b) 370.

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